Da un percorso di ricerca di alcuni laici francescani sul come coniugare la fede alla vita attraverso la centralità della carità e sul come attualizzare il legame tra giustizia e pace si è aperto un vasto scenario di esperienze, di considerazioni e di proposte che miravano a ridire nuove parole di pace attraverso particolari iniziative quali il consumo critico, il commercio di prodotti equo-solidali, il vivere sobri e solidali, i bilanci di giustizia, il conto corrente presso la banca etica, il pugno di riso.
Da questo itinerario è sorta l’esigenza di costituire un’associazione onlus, che permettesse di strutturare le piccole esperienze suddette, renderle sistematiche ed aprirle ad un contesto molto più vasto e più differenziato, quale può essere il territorio, le istituzioni, le associazioni, i movimenti. A quest’associazione, costituita il 27 novembre 2004, veniva dato il nome di “Gocce di Fraternità Onlus”; gocce, per indicare l’insieme dei micro-progetti di giustizia che si vogliono realizzare in un oceano infinito di bisogni e necessità; fraternità, per ricordare l’origine e la paternità di chi ha generato questo frutto: la Fraternità Regionale Campania dell’Ordine Francescano Secolare.
Dallo Statuto dell’Associazione, si possono individuare quattro principali aree di impegno:
1. il sostegno alle azioni di giustizia e di carità, attraverso il coinvolgimento al bene comune e il recupero di situazioni di disagio anche con la gestione di centri di aggregazione ricreativi;
2. lo sviluppo spirituale, umano e culturale, mediante corsi di formazione professionali, sociali e culturali, la promozione di attività di educazione alla pace e l’approfondimento dei filoni culturali dove il francescanesimo può esprimere un’attualità e una ricchezza di potenzialità;
3. il commercio dei prodotti equo-solidali, attraverso la gestione di una Bottega del Mondo, per migliorare l'accesso al mercato e le condizioni di vita dei produttori svantaggiati del Terzo Mondo; accanto all’attività di distribuzione dei prodotti equo-solidali è prevista la conoscenza delle condizioni politico-sociali dei paesi da cui vengono importati tali prodotti;
4. la promozione di seminari, convegni, pubblicazioni per incentivare la diffusione delle più ampie conoscenze sui temi di interesse dell’Associazione.
